5 cose sulle notizie inutili

Cosa spinge i colleghi della carta stampata a pubblicare notizie perdibili.

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  • Matteo Renzi. Se devono parlare del Governo rischiano di parlarne male. Meglio parlare del “perché non ci possiamo fare il solletico da soli”. Chiaramente di primaria importanza.
  • L’impressione è che tu debba per forza cliccare sull’articolo. Ti si apriranno trenta pubblicità, vedrai la solita Audi A4 e poi il video partirà: Virginia Raggi che mangia il panino. Il fatto è che ci interessa poco. Ma per alcuni è vitale sapere del pranzo della Raggi, più che del suo assessore.
  • Come si fa pubblicare un giornale di venti pagine? Semplice, 15 so’ notizie inutili.
  • Le notizie inutili sono così inutili che è inutile correggerne eventuali sgambetti di battitura: redattori festeggiano.
  • La quinta non c’è, serviva solo a fare volume. “Quindi è una notizia inutile”. Esatto. Saltatela con spavalderia.

 

Ad Maiora

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5 cose sui Cinque Stelle

Cosa c’è da sapere per arrivare preparati quando si incontra “un grillino” per strada e non gli si vuole dare ragione.

>>>ANSA/SBARCANO I GRILLINI, 'L'APRISCATOLE' INCOMBE SUL PARLAMENTO

  1. Le orecchie della Raggi, secondo Maria Elena Boschi, sono inguardabili. Quando Sky non era ancora Sky e montava antenne paraboliche probabilmente credevano che Madre Natura non avrebbe mai eguagliato tale artifizio. Invece …
  2. Grillo ha ribadito che è il capo. Così abbiamo chiesto a Luca Sofri cosa significasse essere “il capo” e ci ha “spiegato bene” cosa significa.
  3. Chi prova a difendere Sibilia scendendo nel pozzo delle fesserie rischia di rimanervi intrappolato anche lui. Perciò lasciate Carlo dove è, ve ne preghiamo. Per quanto un Sibilia risulterà sempre più innocuo di un Verdini.
  4. La caratteristica più ampliata dai giornali è la generalizzazione: i “grillini” sono quelli che generalizzano. E infatti per non lasciarli soli hanno incominciato a generalizzare anche loro (“quelli dei microchip” è straordinario).
  5. Quando cerchi qualche informazione sui Cinque Stelle ne trovi di più su Repubblica che sul Blog delle Stelle. Sono riusciti ad essere meno prolifici dei loro avversari: magnifici. Tuttavia è noto che la verità spesso è una e le cazzate invece hanno vari zeri.

Ad Maiora

 

5 motivi per tornare a scrivere

 

scrittore

Cari amici, ben trovati. Come promesso riparte la Rubrica dei 5. Niente di grave, solo una scusa per disturbarvi ogni tanto con gli immancabili temi del giorno. Chiaramente scelti da me, unico monarca assoluto di questa brillante rubrica.

Quest’oggi ho preferito trovare cinque motivi per tornare a scrivervi:

  • Primo fra tutti il referendum costituzionale. Per forza. Si parla solo di SÌ. Circondati da SÌ. Si respira una vaga atmosfera erotica.
  • La decadenza della maggior parte degli intellettuali di questo 2016 spinge il sottoscritto a dare una smossa a questo sonno globale, un gesto di misericordia chiaramente senza precedenti.
  • I fatti di Roma ci spingono ad un focus sulla vicenda, da affrontare logicamente in maniera seria, nel rispetto dello stile satirico.
  • Maria Elena Boschi tornerà con i suoi illuminanti contenuti: non attendiamo altro.
  • Carlo Azeglio Ciampi è trapassato da qualche giorno e Salvini già lo bolla come un “traditore”. Ci sarà da divertirsi.

Ad Maiora.

Ciampi, elegia da parte di un cretino

Dire di essere profondamente addolorato per la morte di Carlo Azeglio Ciampi sarebbe un’esagerazione adulatoria che non mi permetterei mai. Profondamente addolorato sono per quel povero cristo investito l’altro ieri durante un picchetto per difendere i diritti di tredici precari non regolarizzati da un’azienda in violazione degli accordi, con l’investitore, un lavoratore che ne ha tirato sotto un altro, incitato da un addetto vicino alla dirigenza. Lascia una moglie e cinque figli, a quanto pare eliminato (fisicamente) dalle qualificazioni per le Olimpiadi della Guerra fra Poveri.

Il presidente in tutto il suo folto splendore sopraccigliare

L’illustre scomparso di oggi invece se ne è andato a novantacinque anni, dopo una vita che più piena non si può: partigiano, governatore della Banca d’Italia, presidente del Consiglio dei Ministri, ministro del Tesoro, presidente della Repubblica, senatore a vita. Poco da rimpiangere, non credete? Ma molto da ricordare.

Carlo Azeglio Ciampi è sempre stato una delle figure più rassicuranti della mia infanzia, con quelle folte sopracciglia che ne nascondevano gli occhi e la voce composta, con lieve accento toscano, con quella serietà che contrastava i modi giullareschi dei coevi governi berlusconiani, un uomo capace di strappare alla retorica fascista il termine patria.Continua a leggere…

Pokémon Go, tragedia sull’Etna

Palermo, 31 settembre 2016

Non doveva succedere, ma alla fine è successo.

La mania di Pokémon Go va a scemare ogni giorno sempre di più, con molti degli entusiasti giocatori della prima ora che pare si siano rotti le sfere poké di andarsene in giro attaccati al cellulare ignari del mondo circostante rischiando di farsi investire mentre attraversano la strada  per cercare i mostriciattoli della loro infanzia. Pare che, tornati alla maturità, questi  abbiano ricominciato ad andarsene in giro attaccati al cellulare ignari del mondo circostante rischiando di farsi investire mentre attraversano la strada per vedere le notifiche di Facebook o inserire l’effetto seppia alle foto del frappuccino ordinato in uno Starbucks di Dublino nel febbraio 2014.Continua a leggere…

Roma, ma chi è il sindaco?

Sì, vero, a Roma non si è votato tanto Virginia Raggi quanto il Movimento Cinque Stelle, e come poteva essere lei il candidato poteva esserlo chicchessia con la spilla di quella forza politica, poiché pur di non riavere il Partito a Delinquere in Campidoglio (ogni riferimento al Partito Democratico è puramente intenzionale) avremmo eletto anche Belfagor l’Arcidiavolo.  Bene, su questo ci si è chiariti, ma fatto sta che ora è alla Raggi il timone, e non si può pensare che governi se non può decidere liberamente la rotta e i membri dell’equipaggio. E per decidere liberamente s’intende che sarebbe molto bello se il sindaco della capitale d’Italia potesse nominare gli assessori e i collaboratori che ritiene opportuni, senza che gli vadano in scadenza dopo due-tre giorni come i prodotti caseari freschi perché non piacciono al direttorio nazionale dei Cinque Stelle, o a Grillo, o a Casaleggio Jr., o a quella o quell’altra corrente romana del Movimento.

Eccessive pressioni da parte di un partito su un proprio amministratore poi tendono a finire abbastanza male, qualcuno per caso ricorda le disavventure di un certo chirurgo genovese che faceva il sindaco di una certa capitale di un certo paese mediterraneo?

 

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Di  Battista parla di poteri forti che ostacolano i Cinque Stelle a Roma, sì,  lo studio Sammarco e la Casaleggio Associati, direi io. Da uno proviene il sindaco, e pare che ci si rivolga per cercare un assessore ogni tanto, l’altro lo conosciamo tutti e cerca con il direttorio di tirare i fili della marionetta, che purtroppo pare anche muova gli arti secondo quegli stimoli.

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Da Fotomontaggi Politici

Di Battista parla pure di un eccesso di attenzione della stampa, forse dimenticandosi che qualunque cosa avvenga nell’atmosfera romana fa un gran boato, non so, nessuno ricorda più della Panda rossa di quel chirurgo genovese che era finito a fare il sindaco? Ecco, adesso è come se si fosse lasciato in sosta vietata un tir.

Il fatto che la Muraro fosse indagata, onestamente per me non è un problema, indagato non è minimamente sinonimo di colpevole, e  se il sindaco l’ha voluta come assessore, be’,  avrà avuto i suoi motivi. Se si è sbagliata ne terremo conto alle prossime elezioni, è la democrazia, che ci si vuole fare, uno decide e viene giudicato in conseguenza di ciò. Il problema è che quando ad essere indagato era Alfano Luigi Di Maio strepitava che questo dovesse dimettersi da ministro degli Interni, e che quando il sindaco di Parma Federico Pizzarotti era indagato e non aveva comunicato ciò al Movimento lo si sospese dallo stesso.

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Che classe

Quindi, Raggi, Di Maio e Paola Taverna che sapevano dell’indagine, adesso dovrebbero dimettersi tutti? Secondo l’attuale logica grillina sì, in quanto avendo tenuto la cosa nascosta alla base del Movimento e ai cittadini, sono complici di un’indagata. In sintesi, hanno temperato mesi fa la matita su cui poi ci si sarebbero seduti sopra a gambe ben larghe. La comune logica del buon senso invece vorrebbe che facessero dimettere la Muraro solo una volta accertata dalla magistratura la sua eventuale colpevolezza. Certo, parlare di presunzione di non colpevolezza come fa la Costituzione è meno seducente per le masse brute rispetto al più accattivante honesta’, però ricordate la storia della matita temperata?

Come al solito, in questo articolo non si ricostruisce la vicenda per filo e per segno, a quello ci pensi la Stampa o il Fatto Quotidiano, il punto è che se il direttorio dei Cinque Stelle va ad intromettersi eccessivamente nelle vicende romane finisce per mettere il sindaco nei guai, e ci si mette lui stesso, come possiamo vedere quanto è successo al povero Di Maio, da fiore all’occhiello del Movimento a principe dei babbei e autoproclamato analfabeta funzionale incapace di comprendere il significato di una mail. Ho come l’impressione che da bambino era quello che si giustificava per non aver portato i compiti perché il cane gli aveva mangiato il quaderno. Insomma, mentire sì, ma perdiana, che lo si faccia con classe e fantasia.di-maio

Erdogan non fa lo stupido stasera

I tartari sono in Siria, i britannici sono divisi, e l Selgiuchidi accusano crisi interne. E arrivato il momento di rifondare l’impero romano.

Mi verrebbe in realtà da piangere, un po’ come Obama per le 30.000 vittime delle armi negli USA, ma almeno lui può consolarsi per aver bombardato in questi ultimi sei anni solo il Pakistan, l’Iraq, l’Afghanistan, la Somalia, lo Yemen, la Siria, la Libia.

Quando seppi della notizia che furono i militari a fare il Golpe in Turchia pensai subito che i tipi in mimetica avrebbero avuto la meglio sulle forze di polizia, invece avvenne proprio il contrario.

E’ stato bello immaginarsi la municipale che a colpi di multe apre in due i T 72, roba che nemmeno i nostri a mani nude davanti a El-Alamein (guarda te ‘sti dilettanti) e poi dovremmo prendere appunti dal caro Erdogan!

Le nostre carceri sono sempre sovraffollate da prima che esistessi e questo, con un Golpe a colpi di paletta da traffico, le riempie con una botta sola infilando tutti quelli della sua lista nera. Un ordine di cattura così rapido da mettere in imbarazzo la figura antagonista del cancelliere Palpatine ed i suoi cloni.

Chissà come la prenderà l’America, essendo la Turchia la spina NATO nel fianco soviet…emh pardon! RUSSO! Da almeno 300 anni. Ma a quanto pare per l’Europa le cose iniziano a cambiare sapore soprattutto dopo l’incontro con Putin e Erdogan:

« […] L’Europa non riceverà più lo stesso volume di gas come in precedenza, almeno da parte della Russia. Crediamo che questo non sia negli interessi economici dell’Europa ed è dannoso per una nostra futura cooperazione. Ma tale è la scelta dei nostri amici europei…» ha affermato il presidente russo.

Qualcosa mi dice che i buoni in televisione non saranno più a stelle e strisce. A noi due corazzata Potemkin!

(foto descrittiva del passaggio di preferenze dalla NATO alla Russia. Inutile dire che è peggiorato)

#sestavamejoconObamaSauron #UngolpealgiornolevalONUdetorno

 

gollum-erdogan[1]