Silvio Berlusconi presents the Matteo Salvini show

Bene o male purché se ne parli, no? O meglio, che se ne parli purché non si parli di altri, purché i riflettori non puntino qualcun altro. Potremmo dire che sia questa la tattica di comunicazione politica di Matteone, il morbido saccottino alla cioccolota ripieno però di un’altra sostanza altrettanto marrone, o potremmo dire anche altro?

Merda

Be’, intanto accontentiamoci dei primi due punti. Al momento la Lega, anzi, no, più correttamente, Matteone sta vedendo la sua popolarità stazionare o un poco declinare dai tempi di un’avventata decisione estiva indotta dall’alcool, e fra i punti rosicchiatigli dall’amica che è una madre, che è una donna, che è cristiana e la popolarità di cui sta godendo in questi momenti di emergenza sanitaria colui che da burattino di Di Maio (Di Maio!!!) si è ritrovato ad essere un presidente del Consiglio autorevole e rassicurante. Pertanto, niente di meglio che lanciarsi in una serie fragorosa di assurdità per tenere l’attenzione focalizzata su di sé e sottrarre spazio mediatico agli altri attori della scena politica.

Ma c’è altro?

Be’, per esempio la recente richiesta di Matteone di riaprire le chiese. Lungi da noi negare l’evidente il rapporto privilegiato che intrattiene col capoccia del Regno dei Cieli, anzi potrebbe interpretare a fondo questo suo ruolo di figlio prediletto e immolarsi per la salvezza di tutti come quell’altro di cui sta sempre a sbaciucchiare una piccola rappresentazione del patibolo (se gli servissero mai un paio di assi di legno allo scopo facesse un fischio, ché glieli portiamo volentieri con tanto di chiodi e martello); tuttavia ci viene da pensare che con la richiesta di aprire le chiese ormai stia seguendo la tattica dell’immenso Silvione: inondare il dibattito politico con torrenti tumultuosi di assurdità enormi ma innocue che servono a coprire i misfatti fatti o tentati. Misfatti tentati come l’aver proposto un emendamento (ormai ritirato) che avrebbe scaricato sui medici e gli infermieri le responsabilità penali e civili del Coronavirus al posto dei dirigenti delle strutture sanitarie, che guarda caso in Lombardia sono tutti espressione dei partiti della destra.

Dirigenti
Le nomine della sanità in Regione Lombardia (Corriere della Sera, 18 dicembre 2018)

Non funziona, dite? Be’, provate a ricordare quello che che B. ha effettivamente fatto, ciò che ha provato a fare e ciò che ha solo annunciato. Allora, funziona?

Silvione
Cribbio se funziona!

 

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