Renzi, un lungo tramonto?

È un’impressione, e come tale va considerata tale.  Non ha l’autorevolezza di un sondaggio, d’altronde non avrei il tempo di raccogliere un campione abbastanza ampio di opinioni, e poi, diamine, non sono un sondaggista, certe cose lasciamole fare ai professionisti.

Renzi si è avviato inesorabilmente al suo tramonto, è solo da vedere quanto durerà questo imbrunire.  Indipendentemente dal risultato del referendum e il suo personalizzarne l’esito alla Craxi, poiché il fronte che gli si oppone sono emulsioni inaggregabili, pronte a tornare a scontrarsi con rinnovata ferocia già dal 5 dicembre. Il tramonto, più o meno lungo, vedrà quel sole di pretesa novità scomparire nell’orizzonte di mediocrità e continuità col passato che alla fine ha caratterizzato questi anni non appena si tornerà alle urne.

RAVAGLI - MATEO RENZI INTERVISTATO DA LUCIA ANNUNZIATA IN MEZZORAInconciliabile con chi, di sinistra, per essere tale va a votare a sinistra del PD, e chi, pur negando di essere di sinistra, va nel M5S in cerca di qualche politica che gli ricordi ciò che ha a parole rinnegato.

E a destra, non si può attingere? In fondo, l’abolizione della cassa sulla prima casa, la più berlusconiana delle mosse, non giova? Sì, ma incalzato dal salvinismo dilagante e il grillismo (la peggior parte destroide del Movimento Cinque Stelle), non basta.

Un’altra pietra al collo se l’è legata con le legge per le unioni civili, provvedimento gradito ai noi frocioni progressisti, ma di certo non a quell’area centrista cattolica da cui aveva attinto a piene mani, e che aveva contribuito al successo del PD alle europee. Anche l’adottare politiche umanitarie gratifica noi buonisti terzomondisti lontani dai problemi della ggente (sì, con due “g”) comune, solo che noi siamo in pochi e neanche tutti disposti a votarlo, e ancora, quei centristi cattolici, pur professandosi moderati, negli atteggiamenti e nelle parole non lo sono di certo.

Cosa rimane? Gli irriducibili del PD, eredi del partito del cuore del PCI e che gli sono rimasti fedeli  in tutte le sue evoluzioni nel corso dei decenni, qualche liberale di destra, a cui ha donato il primo governo politico tale dagli anni ’50, le mancette elettorali, gli ottanta euro, i cinquecento euro ai diciottenni, l’aumento agli statali, ma basterà al momento del voto nazionale?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...