Star Wars – Il risveglio del Forse (recensione)

Pensavo che quest’anno per me si fosse rivelato piatto e insipido, ma mi sbagliavo, nei suoi ultimi giorni si sta rivelando particolarmente pessimo.

Il 28 dicembre ci ha lasciato Lemmy Kilmister, voce, basso ed anima dei Motörhead. Non sono il loro primo fan, ma è un buco profondo nel pantheon dei miti viventi del Rock, un buco che non si colmerà.

Lemmy-photographed-at-the-006
Settant’anni vissuti pericolosamente, NO REMORSE

Insomma, speravo che a dare una brutta mano di colore a quest’anno insipido fosse bastato il 27 dicembre, data in cui ho visto un brutto film per bambini della Disney. Eppure la sera  prima ne avevo visti due molto belli di film per bambini della Disney: Monsters University e Monsters, Inc. Il brutto film, tanto per intenderci, era Il risveglio della Forza.

Jar Jar Abrams
Più o meno quello che temevo

Avevo già scritto una pre-recensione in cui esternavo i miei timori dopo aver visto le anteprime. Be’, dopo aver visto il film mi sono accorto non solo che erano fondati, ma che ero stato fin troppo ottimista. Le cose  sono iniziate male, con quaranta minuti di pubblicità, quasi tutta a tema Star Wars, e sono proseguite peggio…

Non sono solito bestemmiare, ma mannaggia alla Forza:

1) un quinto di film basato sulle gag di un robo-palla;

2) adolescenti che prendono in mano una spada laser;

2 bis) adolescenti caratterizzati da dialoghi ed esternazioni di gioia che mi hanno ricordato maledettamente serie Disney come High School Musical o Hannah Montana (la non presenza di Myley Cyrus probabilmente è dovuta al timore degli usi impropri che avrebbe potuto fare di una spada laser);

3) il susseguirsi compulsivo di scene d’azione che rendono la trama più schizofrenica di uno sparatutto;

4) chi è il minorato mentale galattico che ha lasciato il Millennium Falcon aperto e, chiaramente, con le chiave inserita nel blocchetto d’accensione?;

5) va bene voler rispettare gli schemi classici, ma copiare con la carta carbone la sceneggiatura di Una nuova speranza e poi metterci qualche pennellata propria non lo considero come un lavoro di sceneggiatura;

6) sento dialoghi con battute più memorabili ogni sera, quando mia mamma mette un Posto al Sole, rispetto ad ogni cosa che abbiano detto nel film;

7) sarebbe un pensiero molto gradito ricevere spiegazioni più esaurienti di «è una lunga storia» riguardo a come la signora Talponi sia venuta in possesso della spada di Luke (sarebbe stato  più divertente se l’avessero tenuta assieme alla mano mozzata da Vader su Bespin).

Comunque, per amor del vero, cosa ho apprezzato?

Be’, gli effetti speciali, specie per le battaglie di astronavi nell’atmosfera, sono da paura, ho apprezzato il fatto che i duelli a spada laser siano impacciati, giustamente, vista l’impreparazione delle parti, e mi è piaciuto rivedere vecchi amici come Han, Chewbacca e Leia. Comunque, più di tutto ho apprezzato l’averlo visto, quantomeno per le prossime settimane avrò un qualcosa di cui parlar male. 😛

tumblr_o03o14lsjM1r83vcbo1_500
Una perfetta sintesi dell’anno

P.S.: qualora l’articolo vi fosse piaciuto, clickate qui per leggere i miei vaneggiamenti su Rogue One.

Annunci

2 pensieri su “Star Wars – Il risveglio del Forse (recensione)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...