Star Wars – Il risveglio del Forse (pre-recensione)

La Forza si è risvegliata, ma il bagliore delle spade laser non riesce a squarciare l’oscurità dei miei timori. La paura porta all’odio, l’odio al Lato Oscuro. Sì Maestro, ma la Disney ha comprato la Lucasfilm, mi sembra lecito nutrire le mie preoccupazioni per una saga che ho amato con sincerità fin da quando una sera mi misi sul divano di mia nonna e accesi il televisore, con Rai 2 che trasmetteva la “Minaccia fantasma” (da lì ci avrei messo almeno un lustro per capire che Anakin sarebbe diventato Darth Vader). Dunque eccole:

I. FORSE ‘sto film ne esce una cagata. Forse no, ma è il primo “forse” che mi spaventa.

II. Dalle anteprime (termine che scommetto in molti non saprebbero usare come sinonimo di “trailers”) ho avuto la raggelante visione del robo-palla, una buffonata galattica che se la batte con la spada laser a tre lame, uno strumento dotato della stessa praticità di una collana con una macina da mulino per pendente.

III. Ogni volta che sento la pubblicità Tim coi bambini che intonano il tema di Star Wars in guisa di canto natalizio, provo gli stessi sentimenti di Anakin Skywalker quando a Coruscant fece il massacro dei jedini nel Tempio. E temo che la cosa duri ancora qualche altra settimana.

IV. Il pubblico infantile a cui si sta occhieggiando necessita di un personaggio simpatico alla Jar Jar Binks, non mi stupirei se avessero pensato di scritturare Pippo, proposito facilitato dal fatto che il simpatico personaggio sia Disney proprio come la Lucasfilm.

Darth Goofy.jpg
La Forza è potente in te, yuk

V. E siccome ci sono stati i preoccupanti precedenti di quei cartoni osceni, “The Clone Wars”, temo sviluppi collaterali, comici, di riempimento o tutto ciò, cosicché il prossimo film di Natale si chiamerà “Natale a Cruscant”, dove la battuta più brillante sarà quella del maestro jedi Kris Tiwan Desika «Principessa, pija ‘sta spada laser!».

VI. Renzi che si accoda e prende in prestito il programma elettorale dell’Imperatore Palatine, quando questo doveva farsi eleggere al seggio di Naboo per il il Senato Galattico.Tax wars

VII. Be’, siamo al settimo film, è difficile già reggere le aspettative quando si è il secondo, figuriamoci il settimo.

A livello positivo devo dire che le tre anteprime montate assieme sono fottutamente grandiose, le scene di battaglia emozionanti, e il rivedere Chewbacca e Harrison Ford, seppur un po’ ingrigiti ma sempre bellissimi, me l’ha fatto drizzare come la prima volta.

Galattici saluti, satiricamente vostro,

Leocrate Tapioca da Carelia

P.S.: a questa poco lusinghiera pre-recensione è seguita una ancor meno lusinghiera recensione dopo aver visto il film.

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3 pensieri su “Star Wars – Il risveglio del Forse (pre-recensione)

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