L’Amor Scortese

Generazione Leopardi
Sopra off, sotto on
Benvenuto nella friendzone
Mezze nude, “ehi, cazzo te guardi?”

Un poeta fra tanti
Appresso alle donne, per diventare santi
Martire dell’amore non ricambiato
Servo della gleba a buon mercato

Il ragazzo si perde nella folla
Ti chiama disperata
Per tutta la notte ti si accolla
Perché lui non ha risposto a una chiamata

Le sue fobie ti tormentano come aghi
Ne ha carbonizzati più un “ti amo di bene”
Che due bombe a Hiroshima e Nagasaki

Ti rigiri nel letto senza pace
“Va bene così, tanto lei a me ci tiene”
L’inconscio fa si con la testa, ma tace

Non sai amare allora ti accontenti
Distanze olimpioniche per un abbraccio
La vedi con lui, digrigni i denti
“devo dirti una cosa, senti..”
Stai per toccarla, allunghi il braccio
Ma poi te ne penti

Finale che più volte vivo
Non ci capisco una ceppa
Torno a casa radioattivo
È da stamattina che mi faccio una pippa

Convento o Misoginia?
Questo è il dilemma

Amicizia uomo donna?
L’ormone ti sfonda?

c’è poco da fa
Lascia perdere, diventa come i più scaltri
Non desiderare la donna d’altri.
perché malgrado il tuo amore, lei
…non te la dà

In-the-friendzone1[1]